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PECC

PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO

2016

 

XXXV EDIZIONE

 

MUSEI CAPITOLINI, SALA PIETRO DA CORTONA,

 

VENERDI 21 OTTOBRE, INIZIO ORE 16,00

 

 

LISTA PREMIATI

L’Europa e l’integrazione dei suoi popoli:

On. Nicola Sturgeon, Capo del Governo Scozzese

 

Civiltà Classica e Universalità della Cultura

Musei Capitolini

Winfried Böhm, Filosofo e Pedagogista,

 

Diplomazia

Ambasciatrice Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero Affari Esteri

 

Industria e Moda Nicoletta Spagnoli, Presidente e A.D. “Luisa Spagnoli”

Economia Christopher Pissarides, London School of Economics

Formazione Universitaria Europea Sofia Corradi, creatrice di “Erasmus”

Saggistica e giornalismo Gaia Servadio

Scultura Gerold Jäggle

Balletto Coreografia Regia Misha van Hoecke

Industria Editoriale e Cultura Europea Caroline Noirot

Geopolitica e Ricerche Internazionali Lucio Caracciolo, Direttore di Limes

Architettura contemporanea e storia dell’arte antica Maxim Atayants

Cinema Wim Wenders, Regista

Parchi, Città, Storia e Arte d’Europa Archeon Park, Città di Alphen aan den Rijn (Paesi Bassi)

Arte contemporanea Museo di Stato di Salonicco, Collezione dell’Astrattismo Russo.

 

LAUDATIO DI MAXIM ATAYANTS

 

Si è laureato presso l'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, e l’argomento della tesi del suo dottorato di ricerca conseguito nel 1995 è l'architettura delle Province del Nord Africa dell'Impero Romano, un argomento su cui è diventato uno dei maggiori esperti russi e internazionali. E’ diventato Professore di Architettura antica (Mesopotamia, Egitto) e dell’età classica presso l’Accademia e ha diretto per sedici anni il proprio studio di architettura all’interno della stessa Accademia. I suoi studi e i suoi meriti sono stati riconosciuti a livello internazionale, tanto che è stato insignito nel 1994 del prestigioso Premio Principe di Galles. E’ stato ed è uno dei nomi presenti nei maggiori simposi di architettura antica e classica. Componente dell’Unione degli Architetti Russi, ha insegnato presso l’Università di Roma e di Notre Dame. Raffinato esperto di pittura murale in stile pompeiano, è stato altresì componente della giuria giuria per il Progetto Europa a Bruxelles nel 2009. Ricca e di rara bellezza è la sua ampia produzione di opere d’arte che raffigurano il mondo preclassico e classico, il Mondo euromediterraneo, e in particolare i lavori dedicati alla riproduzione dei maggiori monumenti del centro dell’irradiazione dell’unità culturale e politica dei popoli pan euromediterranei, Roma. Ha realizzato mostre anche nell’Europa occidentale, come a Roma, Bologna, Venezia, Lugano. Le sue opere figurano fra le più importanti collezione del Regno Unito, della Francia, della Svizzera oltre che della Russia.

Il lodevole e brillante percorso artistico e professionale realizzato da Maxin Atayants lo fatto apprezzare ovunque quale studioso, estimatore e ricreatore dell’arte antica in tutta la suo variegata ricchezza e complessità. A lui è attribuito il Premio Europeo Capo Circeo 2016. La cerimonia avrà luogo nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini il giorno 21 ottobre 2016, alle ore 16,00.

 

Il Presidente

Comm. Dr. Carlo Sgandurra

 

La Presidente della Commissione

Prof. Bianca Spadolini

 

 

 

2015

 

Gisella Peana

 

"PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO" XXXIV EDIZIONE

 

 

Il 30 ottobre alle ore 16.15 presso i Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona, in Campidoglio a Roma, si terrà la XXXIV edizione del “Premio Europeo Capo Circeo”. Il prestigioso premio per la collaborazione culturale, sociale, scientifica, industriale, politica fra l’Italia e la Germania nacque nel 1977, periodo cruciale della “seconda” guerra fredda tra Est e Ovest. E’ stato fondato da Gino Ragno che fu l'ideatore e anima dell'Associazione per l'Amicizia Italo- tedesca. Il premio così chiamato perchè è ispirato alla Maga Circe, che trasformava i suoi nemici e tutti quelli che la offendevano in animali. Un significato allegorico sull'importanza della cultura che ci eleva rispetto ai vizi umani che ci fanno sprofondare e ci rendono simili alle bestie, come dal passo di Dante su Ulisse e l'Odissea:" Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza".

Fra i suoi premiati, alcuni fra i primissimi italiani della gioventù europea degli anni ’50-‘70: Domenico Sesta e Luigi Spina, artefici del tunnel della libertà sotto il muro di Berlino, e Elena Sciascia, che ebbe a patire sevizie e carcere a Pankow per difendere il suo ideale di libertà. Nel solco delle tradizioni europee, che si riassumono nella romanità e nella germanicità, quindi nella susseguente tradizione cristiana contemporanea discriminata assieme ad altre credenze religiose dal regime sovietico, nella laicità e nella garanzia e difesa dell’esercizio delle libertà civili e politiche degli uomini, il Premio Capo Circeo si pose come un baluardo della cultura contro lo straripante sovietismo e il totalitarismo che ne costituiva la cifra più profonda. Dai primi anni 2000, esso guida le aperture paneuropee verso l’Europa Orientale e slava e verso la Turchia, senza preclusione etnica, religiosa, politica. Il “Premio Europeo Capo Circeo" viene assegnato a personalità che - nei più diversi campi della cultura, della scienza, dell'industria, dello sport, della politica, dell’ amministrazione ed in ogni altro elevato campo delle attività umane - si sono contraddistinte per la loro attività. Particolare rilevanza sarà data all’Archeologia e a suoi esponenti sia alla luce del ruolo sempre più determinante di questa disciplina e delle sue immense, rivoluzionarie scoperte nel riscrivere non soltanto la storia antica, sia anche alla luce dei più recenti, tristi e luttuosi avvenimenti mediterranei.

L’Archeologia è oggi la testimonianza più palpitante della koinè euro-mediterranea e delle grandi culture antiche del vicino Oriente. Essa è espressione di ininterrotto operare e di affermazione dell’intangibilità del patrimonio storico universale.

 

L’indipendenza e l’internazionalità del Premio, sempre riconosciute e rilevate, al di là di ogni schematismo di natura ideologica, ha consentito e consente di apprezzare e riconoscere i meriti delle personalità insignite e da insignire.

 

L’Edizione 2014 è stata annullata per protesta a causa della grave crisi ucraina, per cui il 2014 è stato proclamato dal PECC “anno infausto per l’Europa”.

La nuova impostazione grafica è stata realizzata dallo Studio Gian Luca Perez. Il nuovo simbolo del Premio è la statuetta bronzea realizzata dallo scultore Alessandro Marrone

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Tra le personalità a cui è stato attribuito il riconoscimento figurano:

– per le Istituzioni europee: il Presidente della Commissione Europea, on. Jean-Claude Juncker, per la forte spinta che sta dando al rafforzamento del processo unitario e al superamento degli egoismi interni;

– per la politica italiana: il Ministro dei Beni Culturali e Ambientali e il Turismo, on. Dario Franceschini, per dinamico e innovatore impulso dato in particolare all’efficienza e alla fruibilità del patrimonio museale nazionale;

– per le scoperte archeologiche di eccezionale rilevanza euromediterranea e mondiale degli ultimi decenni: il Prof. Paolo Matthiae, per Ebla, a guida della Missione Archeologica Italiana della Sapienza in Siria; la Dr.ssa Çiğdem Köksal-Schmidt per il marito Prof. Klaus Schmidt, “alla memoria”, del Deutsches Archäologisches Institut Orient-Abteilung, Berlin, per Göbekli Tepe Projekt (Turchia);

– per i movie televisivi europei, l’attore Erdoğan Atalay, interprete di Squadra Speciale Cobra 11;

– per la regia, la fotografia e la documentaristica filmica, il regista Efim Reznikov;

- fra i grandi archeologi viventi, Frank Goddio, direttore dell’Institut européen d’archéologie sous-marine (IEASM) / European Institute for Underwater Archaeology di Parigi, capo del team internazionale che con le sensazionali individuazioni sottomarine sta riportando alla luce i meravigliosi tesori sommersi lungo la costa alessandrina – Isola di Cleopatra, Canopo, etc. – che vengono già ammirati in tutto il mondo;

- fra le promesse dell’archeologia mondiale, l’esperta in rilevamento spaziale delle immagini e fotografia aerea Sarah Parcak (Università dell’Alabama, Birmingham, USA), che con il suo fondamentale contributo ha fatto individuare nuovi siti e scoprire importanti rinvenimenti in stazioni archeologiche operanti, tanto da fare riscrivere importanti passaggi della storia dell’impero romano in Tunisia, Romania, Giordania e a Roma stessa (Porto), oltre che in Egitto;

- il premio verrà anche assegnato al Museo del Bardo di Tunisi in memoria del vile attacco terroristico subito e delle vittime da esso mietute, e a conferma dell’universale valore del patrimonio archeologico. Ritirerà il Premio S.E. l’Ambasciatore della Repubblica Tunisina. Dr. Naucer Mestiri. Con questo riconoscimento, si desidera anche interpretare la vicinanza dei popoli mediterranei e europei al popolo tunisino;

- alla scrittrice e storica prof.ssa Antonia Arslan e all’attrice filantropa e scrittrice Laura Efrikian, in ricordo del 100° del “Grande crimine” consumato contro il popolo armeno dall’impero ottomano e a onore dalla feconda presenza dei figli dell’ Anima Armena nella Cultura Europea;

- per la classe e la bravura nello sport, il Premio è assegnato all’intramontabile “sir” del calcio europeo e indiscusso campione mondiale, Franz Beckenbauer;

- per l’Archeologia messaggera di dialogo, comprensione, amicizia tra i popoli: Khaled Asaad, “alla memoria”, ex direttore del museo archeologico di Palmira (Siria), assassinato dai terroristi dell’esclusivismo religioso;

- per lo Sport: Federica Pellegrini, campionessa mondiale di nuoto; Flavia Pennetta, campionessa mondiale di tennis;

- per la cultura italiana e europea: Rino Caputo, storico della letteratura; Nino Piccione, romanziere; Hans-Günter Richardi, storico;

- per le Istituzioni: Sen. Mario Palombo, già comandante dei Nas.

 

 

 

 

 

 

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